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Soluzioni

Reti LAN - su rame, fibra o wireless

Il protocollo IP, utilizzato fino a poco tempo fa solo dai pc, ora è disponibile per tutta una serie di dispositivi; ne sono un esempio la stampanti e i dischi fissi, ma anche i telefoni telecamere, sistemi di controllo presenze, sono solo alcune delle possibilità offerte da questa tecnologia.

Cablaggio strutturato

Se si utilizzano dispositivi con tecnologie differenti, il cablaggio strutturato è la risposta giusta. Non è un caso se è diventato uno standard, nell'impiantistica di ogni ufficio o azienda, permettendo di mantenere separati gli impianti (anche dal punto di vista elettrico), pur giovandosi della flessibilità di un simile sistema. Sono ormai pochissime le realtà che non utilizzano il cablaggio strutturato per connettere telefoni, computer e accessori, citofoni e quant'altro.

Firewall e sicurezza aziendale

VOIP - Telelavoro e sedi remote

La necessità delle aziende di contenere i costi, da un lato e le esigenze del personale dall'altro, hanno favorito lo sviluppo del lavoro da casa o ufficio decentralizzato. E' possibile creare un'unica rete per collegare più efficacemente clienti, partner e dipendenti, semplificare e rendere più efficienti le comunicazioni o ricevere le chiamate importanti a un numero di telefono impostato.


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Networking

Cos'è il cablaggio strutturato

Il Cablaggio è costituito dagli impianti fisici (cavi, connettori, permutatori, infrastrutture di supporto) che permettono di realizzare una rete di calcolatori, tipicamente nell'ambito di un edificio o un gruppo di edifici (campus). Le caratteristiche elettriche e le lunghezze dei cavi e dei connettori impiegati influenzano le tipologie di reti locali realizzabili.

L'evoluzione

Tra i primi esempi di cablaggio si possono citare le prime reti ethernet (dette 10Base5, thick cable), costituite da grossi cavi coassiali in rame, a cui i calcolatori dovevano essere collegati perforando la guaina esterna fino a raggiungere il connettore interno. Questi cablaggi avevano una topologia a bus, dove un unico cavo percorreva l'intero edificio, connettendo tutti i computer grazie a brevi derivazioni. Ora, grazie all'utilizzo di cavi detti "a coppie ritorte" si possono realizzare impianti con caratteristiche più prestanti ed hanno una configurazione di tipo a stella: tutte le connessioni partuono da un armadio e collegano direttamente ogni singolo componente della rete. Negli edifici moderni destinati ad uffici vengono realizzati impianti di cablaggio strutturato, destinati a supportare la realizzazione di tipi diversi di reti locali, inclusa ad esempio la rete telefonica. Normalmente sono basati su cavi in rame di categoria 5e o superiore e connettori RJ-45. I cavi hanno una lunghezza massima di 90 m, a cui vanno aggiunti 10 m per i cavi di permuta. Questo vincolo è dettato dalle caratteristiche della rete Ethernet. Per superare i limiti del rame, sempre più spesso, viene utilizzata la fibra ottica. Un tempo relegata a compiti specifici e per realtà industriali, oggi grazie ai materiali utilizzati ed al costo sempre più abbordabile, molto spesso risulta essere economicamente più vantaggiosa della soluzione in rame, grazie alla indifferenza ai campi elettromagnetici ed alle attenuazioni tipiche del cavo twistato.

I Componenti

Per ogni postazione da servire, vengono posati uno o più cavi in apposite canalizzazioni nelle pareti, nei controsoffitti o nei pavimenti dell'edificio, fino a raggiungere un armadio di distribuzione di piano (nel gergo del cablaggio strutturato, Floor Distributor o FD), solitamente si tratta di un rack standard da 19 pollici, che può ospitare sia permutatori che apparati attivi.

Questi cavi sono attestati da una parte in un pannello di permutazione nell'armadio, dall'altra in una placca a muro o a pavimento in prossimità della postazione utente. Collegando un cavo di permuta dal calcolatore alla presa a muro, e un altro dal permutatore ad un apparato di rete (come un hub o uno switch), si crea un collegamento elettrico che permette di collegare il calcolatore alla rete.

Nel caso le dimensioni dell'edificio non permettano di servire tutte le utenze con un solo FD, i vari FD vengono collegati ad un armadio di edificio (Building Distributor, BD), tramite cavi in rame e/o in fibra ottica, anche questi attestati in permutatori.

Allo stesso modo, i diversi edifici di un campus sono collegati ad un armadio di permutazione di campus, o Campus Distributor, CD.

I locali che ospitano gli armadi di distribuzione dovrebbero avere caratteristiche adeguate per alimentazione elettrica (meglio se protetta da un gruppo di continuità), condizionamento, controllo d'accesso (sono luoghi privilegiati per intrusioni o per provocare malfunzionamenti della rete).